Pathos e Logos nel Progetto

03.10.2026

Pathos e Logos nel progetto F&M

Il primo risultato emerso dal progetto F&M è che la vera contrapposizione non è tra logos e pischè. La pischè, infatti, è il contenitore vivente in cui il logos convive con il pathos: è lo spazio dinamico della mente e dell’anima in cui ragione ed emozione si intrecciano. Per questo, le due figure concettuali da mettere realmente a confronto sono pathos e logos, non logos e pischè.

Già i presocratici, da Eraclito a Parmenide, hanno colto la tensione tra ordine razionale del cosmo e flusso mutevole dell’esperienza sensibile. Platone distingue il mondo delle idee, governato dal logos, dal mondo sensibile, attraversato da passioni e desideri. Aristotele, nella Retorica, mostra come ogni discorso efficace debba integrare logos (argomentazione razionale) e pathos (coinvolgimento emotivo). Più tardi Cartesio esalta la chiarezza del pensiero razionale, ma riconosce anche il ruolo degli affetti nel guidare l’azione umana.

In questa tradizione, il logos può essere definito come la dimensione della razionalità: analisi, coerenza, argomentazione, capacità di dare forma logica all’esperienza. Il pathos, invece, è la dimensione dell’emozione: desideri, paure, entusiasmi, risonanze affettive che orientano le scelte prima ancora che ce ne rendiamo conto. La pischè è il luogo in cui queste due forze si incontrano, si scontrano e, talvolta, si armonizzano.

La conclusione per il progetto F&M è che gli approfondimenti manageriali seguiranno consapevolmente due stili: uno guidato dal pathos, attento a motivazioni, clima, narrazioni e vissuti delle persone; e uno guidato dal logos, centrato su dati, modelli, processi e decisioni strutturate. Non si tratta di scegliere tra i due, ma di imparare a farli dialogare all’interno della stessa pischè organizzativa, così da costruire pratiche manageriali più complete, efficaci e umane.

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